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MICHAEL MC GOLDRICK

Anglo Irlanda

28 maggio 2016

(PALCO PRINCIPALE)

Michael è uno dei componenti della Band di Mark Knopfler dei Dire Straits
Maestro di flauti, whistles e Uillean pipes, Michael McGoldrick pubblica nel marzo 2010 l'album Aurora, a cinque anni da Wired ("Una musica delle più eccitanti, inventive e sofisticate che possiate mai trovare" secondo il Sunday Herald), uscito nel 2005. Le tante influenze vengono da una vita in giro per il mondo e, senza mai dimenticare le radici di Manchester, il disco è una raccolta di arie e canzoni per la maggior parte di sua composizione, ma vi si trova pure materiale tradizionale, tra cui "Waterbound" siglata dal più raffinato maestro dell'old time della Louisiana, Dirk Powell. Si può leggere l'opera come un incontro tra i generi folk e world music in cui Mike eccelle da anni, qui supportato da antichi compagni dd'avventura come Dezi Donnelly e Donald Shaw, oltre a una schiera di musicisti di prima classe a testimonianza della grande stima di cui McGoldrick gode in tutto il mondo, nomi familiari seppur tanto diversi come John McCusker, Donal Lunny, Ed Boyd - con una coinvolgente performance di Parvinder Bharat alle tabla, e altre altrettanto straordinarie partecipazioni quali quelle di Anna Massie, Signy Jakobsdottir, Dermot Byrne e molti altri.
Considerato uno dei più grandi flautisti di tutti i tempi, Mike ha collaborato con artisti del calibro di Jim Kerr, Youssou Nd'Dour, John Cale, Ocean Colour Scene ed ha contribuito a fondare band come Flook e Lunasa. Nel 1998 viene invitato a far parte della leggenda del folk scozzese Capercaillie (descritti dalla rivista Mojo come un "matrimonio folk celebrato in Paradiso") e nello stesso anno si unisce agli Afro-Celt Soundsystem. I suoi progetti solisti gli hanno fatto guadagnare una fama planetaria, permettendogli la libertà di esplorare sonorità e di prendere direzioni che possiamo definire tanto sincere quanto uniche e ispirate. Ha partecipato al programma della BBC Transatlantic Sessions, sia in studio che nel relativo tour di concerti, insieme a James Taylor, Dan Tyminski, Roseanne Cash e Tim Od'Brien. Nel 1996 esce il debutto solista "Morning Rory" (parodia di quel Morning Glory degli Oasis.), che riceve ovunque recensioni entusiaste e resta per cinque settimane al primo posto delle classifiche di Irish Folk and Roots. Nel 2000 il suo Fused è accolto come uno dei dischi più innovativi di tutti, in grado di mostrare nuove direzioni al futuro della musica tradizionale. Mescolando tradizione e trance, rende onore al suo titolo con una fusione di battiti jungle e hip hop intrecciati con linee jazz e suoni asiatici e celtici.
Nel 2005 è la volta di Wired, il naturale seguito di Fused che consolida la sua reputazione quale creatore di musica innovativa, offrendo all'affezionato pubblico un'audace interpretazione strumentale nella trasparenza del virtuosismo flautistico. Michael viene eletto Musicista dell'Anno ai Radio 2 Folk Awards della BBC nel 2006.
Le esibizioni dal vivo con la sua band continuano a essere un evento speciale, che dà modo di lasciarsi coinvolgere da sonorità tanto energiche quanto finemente cesellate.

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