tsimshian

03 giu 2017 - palco principale

tsimshian - nord america

(palco principale) - Si pronuncia "sim-sci-èn", che nella lingua nativa significa "dentro il fiume Skeena". Un gruppo particolare, una tribù che oggi è rappresentata da circa 10.000 persone e che danza con maschere - totem, così come gran parte dei nativi americani della costa nord-occidentale: i cosiddetti Git-hoan, ossia "popoli del salmone" (Tlingit, Tsimashian, Haida, Kwakiutl, Bella Bella, Nootka, Makah, Salish), poiché in passato traevano dalla pesca la loro principale fonte di ricchezza e dedicavano all'arte e all'artigianato molto più tempo delle altre comunità nordamericane. Uno stretto rapporto intercorre tra queste popolazioni e il cedro, come prova una preghiera di un Kwakiutl a questo maestoso albero: "Amico, guardami! Sono qui a chiederti per la tua veste. Sono qui per te: per il tuo legno, i tuoi rami, la tua corteccia, le tue radici". Con il cedro rosso costruiscono tutto: dalle imbarcazioni alle case, dagli arnesi di uso domestico agli oggetti rituali (totem, maschere). Rendere visibile l'invisibile e il soprannaturale è, più che dei totem, compito delle maschere (antropomorfe e zoomorfe) che rappresentano di solito le divinità fondatrici del clan e sono le vere protagoniste di ogni cerimonia religiosa, ma anche di ogni festa profana. Il cedro, scolpito e decorato, torna a "vivere" nell'anima di una maschera danzante.

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