imamsuat indiani

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Il gruppo Imamsuat appartiene al popolo Sugpiaq (Alutiiq) dell'Alaska proveniente dalla parte bassa della penisola di Kenai e dalle isole di Kodiak e Afognak. Alcuni membri del gruppo appartengono anche alla cultura Inupiaq del Mare di Bering. Il gruppo è stato creato per preservare e promuovere la cultura Sugpiat attraverso danze, canti e spettacoli e per informare il mondo sulla sua gente,i suoi valori e tradizioni. In questo modo i membri del gruppo Imamsuat sperano di tramandare i racconti tradizionali delle famiglie, la loro storia e i loro canti. Gli Imamsuat hanno danzato in molti luogi, per es. a Boulogne sur Mer, Francia - al Chateau Musée, Notte Quyana - presso la Federazione dei Nativi dell'Alaska, a Honolulu, isole Hawaii

I nativi Sugpiaq ovvero Unangax e Alutiiq vivono sulla costa e pescano nelle acque dell'Alaska da ben 7.500 anni. A partire dal 18° secolo la loro cultura è stata influenzata da quella russa. Sono due le lingue indigene, la Unangax e la Sugcestun. I kayak, che essi chiamano iquax e qayaq, differiscono da altre imbarcazioni simili per l'arco separato che aumenta la navigabilità e velocità dell'imbarcazione. I cacciatori Sugpiaq indossavano visiere in legno curvato ornati con i baffi dei leoni marini. Le visiere proteggevano dai riflessi ed erano il simbolo dello stato di cacciatore. Il numero di baffi sulla visiera indicava il successo del cacciatore. I Sugpiaq usavano varie parti dei mammiferi marini per fabbricare il proprio abbigliamento e altri utensili. La pelle delle foche, dei leoni marini, delle lontre marine, degli orsi, scoiattoli e marmotte si usava per gli articoli da abbigliamento. I cappelli e le ceste erano intrecciati con radici d'abete e erba. Le ceste avevano disegni geometrici e potevano avere fino a 2500 punti per pollice quadrato. Le donne intrecciavano anche fibre vegetali e tessuti animali per ricavarne corde, cavi e lenze per la pesca.

L'inverno era un periodo dedicato alle tradizioni con celebrazioni e cerimonie elaborate. In genere, i festeggiamenti iniziavano nel tardo autunno, dopo avere procurato e messo al sicuro il cibo che doveva bastare per tutto l'inverno. Le cerimonie si tenevano in grandi case comuni, cosiddette gasgig e si suddividevano in due eventi distinti: quelli di natura spirituale, necessari a garantire che la caccia e la pesca continuassero ad essere fruttuose e poi le celebrazioni sociali, per esempio il matrimonio

 

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