maori

 

Nuova Zelanda
26.05.18
maori

I Maori sono una popolazione di origine polinesiana che giunse in Nuova Zelanda fra il IX e il XIV secolo d.C. Sterminati dai bianchi alla metà dell’Ottocento. I Maori giunsero in Nuova Zelanda navigando l’Oceano Pacifico a bordo delle loro canoe, semplici tronchi d’albero scavato, dotate di uno stabilizzatore esterno (cioè di un secondo scafo parallelo che funzionava da bilanciere) che consentì di affrontare giorni e giorni di navigazione, anche con il mare in burrasca. Tra essi c’erano esperti di stelle e costellazioni e altri che conoscevano le correnti dell’oceano, la loro direzione e dove il vento sarebbe cambiato. Fu così che i Maori navigarono l’Oceano Pacifico. La società maori si occupò prevalentemente di agricoltura anche se non disdegnò la navigazione, la pesca e la costruzione delle imbarcazioni. Abitavano spesso in villaggi fortificati. Popolo fiero, si oppose con grande forza all’arrivo degli inglesi in due fasi: nel 1840, quando gli indigeni furono spinti e racchiusi al centro dell’Isola del Nord; e nel 1860, quando furono sconfitti e sottomessi definitivamente. In seguito alla colonizzazione furono decimati dalle malattie e dall’alcolismo e furono ridotti a poche migliaia fino alla prima metà del Novecento. Negli ultimi decenni i Maori hanno ritrovato la forza dell’identità di popolo e conosciuto un forte incremento demografico, grazie anche al riconoscimento, ottenuto nel 1997, di un indennizzo alla comunità maori da parte del governo per le violazioni del Trattato di Waitangi del 1840, perpetrate dai colonizzatori inglesi ai danni degli indigeni. All’origine della religione dei Maori c’è il dio Tane, che regalò all’umanità tre cestini di saggezza, nei quali è contenuta la storia della creazione e molti altri insegnamenti utili all’uomo. Essi credono che tutte le cose viventi discendano dagli dèi, e che degli dèi siano intrisi i fiumi, i laghi, le montagne, gli alberi: ogni cosa ha un’anima (wairua). Alcuni elementi geografici dell’Isola del Nord sono punti fondamentali di riferimento e ritenuti sacri per i Maori: il fiume Wanganui e i monti Ngaruahoe e Ruapehu. Queste credenze rappresentano un motivo di forte legame con la terra. Il funerale è un momento importante nella vita religiosa: dopo la morte il corpo del defunto viene vegliato fino al momento della sepoltura. Poi lo spirito del defunto vola in cima alle montagne sacre per ridiscendere nel mare e riemergere nelle Three Kings Islands (piccolo arcipelago vicino alla punta nord-ovest dell’Isola del Nord) per l’addio finale prima di raggiungere gli antenati.

 

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